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Si informano tutti gli iscritti che il Consiglio Direttivo dell’Ordine nella riunione del 6 febbraio 2014 ha riattivato il Registro della Medicina Estetica, istituito con deliberazione n. 190 del 2009.
Sono legittimati all’iscrizione nel Registro stesso tutti i Medici-Chirurghi in possesso dei requisiti indicati nel modello di domanda, reperibile al seguente link.
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Nell'ambito delle iniziative riguardanti la cooperazione internazionale, la salute globale e la tutela della salute nei Paesi in Via di Sviluppo la FNOMCeO ha approvato il Regolamento per il sostegno ad iniziative per la formazione e l'aggiornamento di medici e odontoiatri da inviare nei Paesi in Via di Sviluppo.
Le associazioni di volontariato e le altre realtà associative interessate, se in possesso del requisiti richiesti dal suddetto Regolamento, potranno far pervenire all'Ordine in cui insiste la sede legale dell'Associazione, il progetto finalizzato alla formazione e aggiornamento di medici e odontoiatri da inviare nei PVS, corredato della relativa documentazione con le modalità e la tempistica stabilita dal Regolamento, al fine di concorrere all'erogazione del contributo FNOMCeO.
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Il Consiglio dell'Ordine di Roma ha deciso di dare il Suo appoggio a una Proposta di legge ad iniziativa popolare, presentata in agosto in Cassazione, che riguarda "Misure di contrasto all'omicidio, alla pedopornografia, alla violenza sessuale, alla pedofilia, agli atti persecutori".
Attualmente i crimini, particolarmente odiosi, dei quali si occupa la proposta di legge sono puniti con pene troppo leggere, rese ulteriormente meno severe dalla possibilità - per pedofili, assassini, stupratori, stalker - di chiedere il rito abbreviato ottenendo lo sconto di un terzo della pena in caso di condanna.
Nella proposta si chiede che questi sconti di pena vengano aboliti e che, quindi, ci sia una certezza della pena. In allegato il VOLANTINO fronte-retro perché, chi fosse interessato, possa approfondire.
Perché una proposta ad iniziativa popolare possa essere discussa e approvata, però, è necessario raccogliere 50.000 firme in sei mesi.
E in questo l'Ordine di Roma ha deciso di dare un aiuto, permettendo la raccolta delle firme anche presso la propria sede.
Per appoggiare questa proposta basta recarsi all'Ordine e firmare gli appositi moduli che saranno reperibili in portineria.
I dati necessari sono: - generalità, - luogo e data di nascita, - indirizzo, - comune di voto - estremi di un documento di riconoscimento in corso di validità più, ovviamente, la firma.
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Il Lazio è una delle regioni maggiormente interessata alla presenza di Arsenico nelle acque potabili ma alcuni distretti sono più compromessi rispetti ad altri. L'origine geologica, per lo più vulcanica, di alcune aree del Lazio, è la causa naturale di un suolo ricco di elementi minerali come l'arsenico.
Tale elemento, naturalmente presente nel suolo, si ritrova poi nelle falde acquifere per effetto del dilavamento delle rocce e di conseguenza alcune acque distribuite per il consumo umano ne risultano talvolta ricche. .....continua
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Si informano tutti gli iscritti che il giorno 18 aprile 2014, venerdì Santo, l'Ordine chiuderà alle ore 12,00.
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A seguito dei nostri ripetuti reclami nei confronti degli organi ispettivi (ASL) e i numerosi incontri presso la Direzione regionale dei Vigili del Fuoco (Allegato 1), cui spetta la competenza esclusiva in materia, abbiamo raggiunto l'obiettivo prefissato.
Grazie anche alla attiva collaborazione della Direzione Sanità della Regione Lazio, è di recente emanazione una circolare dei Vigili del Fuoco che chiarisce in maniera definitiva quanto fino ad oggi da noi sostenuto: "il verso di apertura della porta di uscita nel senso dell'esodo non è obbligatorio per gli studi medici e odontoiatrici situati in edifici di civile abitazione".
Pertanto tutti gli studi che ad oggi hanno ricevuto o che riceveranno in futuro la verifica ispettiva degli organi di controllo, possono ritenersi esonerati da qualsiasi adempimento relativo al verso di apertura della porta d'uscita (Allegato 2).
Sin dalle prime segnalazioni di alcuni nostri colleghi, addirittura sanzionati poiché l'uscita di emergenza era dotata di porta che non si apriva nel verso dell'esodo, l'Ordine dei Medici e Odontoiatri aveva richiesto alle ASL di sospendere quella che a nostro avviso era una richiesta vessatoria e priva di una corretta interpretazione della norma (Allegato 3).
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Si rende noto che il Co.Ge.A.P.S. ha attivato un Call Centre per rispondere ai quesiti e dare supporto ai professionisti sanitari, sia per la compilazione del Dossier Formativo per il triennio 2014-2016, sia per fornire soluzioni ad eventuali quesiti sul funzionamento della banca dati del Consorzio o sul sistema ECM e sulla corrispondente normativa.
Il numero da comporre è 06/42749600 – opzione 4; la linea è attiva dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 16.00. È stato altresì attivato un indirizzo e-mail dedicato, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. , per offrire un supporto ulteriore.
Le informazioni relative al Call Centre ed alle sue funzionalità sono reperibili anche sul sito istituzionale del Co.Ge.A.P.S. ( www.cogeaps.it ), a cui eventualmente fare riferimento.
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La cattedra di Geriatria della "Sapienza" Università di Roma in convenzione con INPS Gestione Dipendenti Pubblici organizza quest'anno un Corso di Alta Formazione, destinato a medici.
L' INPS Gestione Dipendenti Pubblici mette e disposizione 20 borse di studio per medici dipendenti pubblici, a totale copertura dell'importo di iscrizione.
Di seguito alcune informazioni sul corso:
Corso di Alta Formazione in "Gestione clinica del paziente anziano fratturato di femore"
20 borse di studio riservate a medici dipendenti pubblici
scadenza iscrizione: 12 maggio 2014
corso di 120 ore di didattica frontale e teledidattica
accreditamento ECM
corso attivato al raggiungimento di 15 corsisti
il corso prevede un massimo di 25 corsisti
BANDO: http://www.uniroma1.it/didattica/corsiformazione/gestione-clinica-del-paziente-anziano-fratturato-di-femore-27633
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Domenico Di Giorgio e Marta Gramazio (AIFA), Virgilio De Bono (OMCEO ROMA)
Tra le richieste legate a ricorrenze “stagionali”, che ogni medico può notare soprattutto rispetto ad alcune categorie di pazienti, rientra indubbiamente quella di regimi alimentari dietetici all’approssimarsi dell’estate e della “prova costume”.
Se fino a qualche anno fa le persone erano solite rivolgersi direttamente al medico per chiedere la prescrizione di prodotti e preparazioni galeniche “specifiche”, oggi molti di questi preparati, prima largamente richiesti, sono invece proibiti, come per esempio quelli a base di fendimetrazina e sibutramina, ingredienti attivi ritirati dal mercato farmaceutico a causa del venir meno del rapporto rischio-beneficio e dei gravissimi effetti collaterali legati al loro utilizzo. Come conseguenza, si è assistito ad un visibile aumento del ricorso ai dimagranti “miracolosi”, pubblicizzati e venduti prevalentemente attraverso il web e preparati all’estero da industrie e “stregoni” di ogni tipo.
L’analisi sui traffici illegali, periodicamente effettuata da AIFA, evidenzia tuttavia che il ricorso a preparazioni industriali e galeniche a base di sibutramina e altri principi attivi vietati non si è arrestato, a dispetto dei ritiri e dei continui sequestri: la ricorrenza e la frequenza con cui vengono rinvenuti in dogana e sul territorio (per esempio in negozi non autorizzati alla vendita di farmaci) prodotti come “Slimex” (capsule contenenti sibutramina dichiarata in etichetta) e ingredienti destinati a preparazioni galeniche illegali è ancora costante. Sul web vengono però pubblicizzate sotto la falsa veste di preparati alimentari o naturali, come per esempio nel caso del tè e del caffè snellente o delle tisane, pur contenendo gli stessi ingredienti pericolosi e pertanto vietati.
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Caro Collega,
ho il piacere di confermarti che per l'anno in corso è stata resa operativa la riduzione della seconda quota di iscrizione all'Ordine per tutti i medici che non intendono rinunciare al proprio albo pur essendo iscritti, per motivi professionali, anche a quello degli odontoiatri.
Come probabilmente ricorderai, già ad aprile del 2013 ti comunicai che il Consiglio Direttivo e l'Assemblea avevano approvato tale riduzione, concretizzando così un impegno preso da me e dagli altri componenti del Consiglio.
Abbiamo sempre ritenuto che la riduzione della seconda quota fosse - oltre che un impegno da mantenere - un atto improntato all'equità: è evidente, infatti, che l'iscrizione ai due albi comporta un aumento dell'attività svolta a favore dell'iscritto ma non certamente un raddoppio della stessa.
Pertanto, per il 2014 la quota d'iscrizione al secondo Albo scende a 75 euro e la doppia iscrizione comporta una quota totale pari a 225,00 euro.
Mi preme sottolineare che all'interno degli oltre 41mila appartenenti al nostro Ordine - l'unico ad oggi ad aver dato concretezza a tale principio - gli iscritti al doppio albo hanno una presenza numerica importante: far quadrare i conti del bilancio alla luce di questa riduzione della seconda quota e, contemporaneamente, aumentare i servizi (pec, newsletter, biblioteca virtuale), senza peraltro trascurare le opere di messa a norma dell'Ente (che non potevano assolutamente essere rinviate) ha comportato non poche difficoltà che, con soddisfazione, possiamo affermare di aver superato.
Con la volontà di implementare ulteriormente i servizi dell'Ordine, affinché sia sempre più utile e vicino ai colleghi, Ti rinnovo i più cordiali saluti.
F.to Dott. Roberto Lala
Caro Collega,
ho il piacere di confermarti che per l’anno in corso è stata resa operativa la riduzione della seconda quota di iscrizione all’Ordine per tutti i medici che non intendono rinunciare al proprio albo pur essendo iscritti, per motivi professionali, anche a quello degli odontoiatri.
Come probabilmente ricorderai, già ad aprile del 2013 ti comunicai che il Consiglio Direttivo e l’Assemblea avevano approvato tale riduzione, concretizzando così un impegno preso da me e dagli altri componenti del Consiglio.
Abbiamo sempre ritenuto che la riduzione della seconda quota fosse - oltre che un impegno da mantenere - un atto improntato all’equità: è evidente, infatti, che l’iscrizione ai due albi comporta un aumento dell’attività svolta a favore dell’iscritto ma non certamente un raddoppio della stessa.
Pertanto, per il 2014 la quota d’iscrizione al secondo Albo scende a 75 euro e la doppia iscrizione comporta una quota totale pari a 225,00 euro.
Mi preme sottolineare che all’interno degli oltre 41mila appartenenti al nostro Ordine - l’unico ad oggi ad aver dato concretezza a tale principio - gli iscritti al doppio albo hanno una presenza numerica importante: far quadrare i conti del bilancio alla luce di questa riduzione della seconda quota e, contemporaneamente, aumentare i servizi (pec, newsletter, biblioteca virtuale), senza peraltro trascurare le opere di messa a norma dell’Ente (che non potevano assolutamente essere rinviate) ha comportato non poche difficoltà che, con soddisfazione, possiamo affermare di aver superato.
Con la volontà di implementare ulteriormente i servizi dell’Ordine, affinché sia sempre più utile e vicino ai colleghi, Ti rinnovo i più cordiali saluti
F.to Dott. Roberto Lala
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Con Determina n. 1158 del 12.12.2013, pubblicata in GU n. 295 del 17.12.2013, l'AIFA rettifica la precedente determina n. 800/2013 del 13.10.2013 eliminando l'obbligo della compilazione del piano terapeutico per i medicinali a base di ranelato di stronzio.
Tuttavia tali medicinali sono soggetti a prescrizione medica limitativa, vendibile al pubblico su prescrizione di centri ospedalieri o di specialisti reumatologi, internisti, geriatri, endocrinologia.
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La Food and Drug Administration (FDA ) ha segnalato il ritrovamento sul mercato statunitense di prodotti illegali, presentati come integratori ma contenti in realtà sostanze farmacologicamente attive.
Poiché nessuno dei falsi integratori indicati nel documento allegato risulta essere autorizzato per il commercio in EU e negli USA, è molto probabile che vengano diffusi attraverso canali illegali, come per esempio le farmacie web non autorizzate.
Rappresenterebbero dunque un serio pericolo per la salute vista l’impossibilità di verificare il rispetto degli standard di qualità e sicurezza nella loro produzione e distribuzione.
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L’Università degli studi di Ferrara informa dell'attivazione dei seguenti master in modalità e-learning:
- master di I livello in “Prevenzione e salute: focus sul rischio cardiovascolare”
- master di II livello in “Scuola di ricerca clinica ed epidemiologica: focus su monitoraggio, qualità e statistica”.
Rivolti a laureati, professionisti e operatori del settore, entrambi i master sono proposti in modalità e-learning, per permettere anche a chi già lavora sul campo di potersi specializzare: infatti, le lezioni sono sempre disponibili online tramite una piattaforma dedicata, accessibile con credenziali personali. Ma non solo. La piattaforma e-learning è a tutti gli effetti un ambiente di apprendimento, un luogo cognitivo che collega e mette in relazione studenti, docenti e risorse didattiche – testi scritti, audiovisivi ecc. In breve, quel che si prospetta con i due Master è un’esperienza formativa di qualità, in sintonia con le mutate esigenze dei nostri tempi.
Informazioni didattiche:
Centro della Prevenzione - Corso Ercole I d’Este 32
tel. 0532 293707
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Informazioni metodologia didattica:
Se@ - Università degli studi di Ferrara – via Scienze 27/b
tel: 0532 2935326
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Nella giornata del 30 gennaio u.s. il Presidente, Dott. Roberto Lala, ha inviato una lettera al Presidente della Repubblica ed alle massime Autorità del panorama politico nazionale e regionale per chiedere un cambio di rotta nei confronti della Sanità ed in particolare per denunciare ancora una volta, il clima da caccia alle streghe che vede, spesso ingiustamente, così come certificato anche da recenti studi della Commissione Parlamentare d’inchiesta sugli errori in Sanità, medici ed odontoiatri sul banco degli imputati.
Egregio Signor Presidente della Repubblica, Gentili Signore ed Egregi Signori,
da molto tempo assistiamo ad una pressante e iniqua campagna pubblicitaria rivolta contro i medici e la Sanità. Negli ultimi anni, in particolare, l’accanimento contro i medici è diventato insostenibile. Alcune associazioni private composte anche di avvocati, in modo scorretto, pubblicizzano quotidianamente su giornali, radio, televisioni ed internet la loro disponibilità gratuita - ma con quota lite - a sostenere legalmente i cittadini che ritengono di aver subito un danno dal Servizio Sanitario Nazionale. CONTINUA A LEGGERE IL TESTO COMPLETO