In data odierna l'Ordine ha diffuso un comunicato stampa in merito alla vicenda dei farmaci oculari "Lucentis" e "Avastin" prodotti dalla Novartis e dalla Roche, al centro di un'inchiesta della Magistratura. Già dal 2012 la Commissione Patologie Oculari dell'Ordine aveva sollevato ripetutamente dubbi e perplessità sull'utilizzo del Lucentis al posto dell'Avastin, informando tutti i soggetti istituzionali interessati: la direzione dell'AIFA, la Regione Lazio e le direzioni di tutte le ASL e degli ospedali della Capitale.
Con una serie di note il Coordinatore della Commissione, Romolo Appolloni, aveva evidenziato sia le perplessità circa l'effettiva maggiore efficacia del più costoso Lucentis rispetto all'Avastin, nonché l'impossibilità per i medici di disporre in quantità sufficiente di questo farmaco proprio per i suoi costi elevati: quindi con gravissime conseguenze per quei pazienti di fatto esclusi dai necessari trattamenti. Per tale motivo la Commissione aveva ripetutamente chiesto delucidazioni, interventi normativi e incontri per esporre la questione. Su tali osservazioni l'AIFA ha sempre ribadito la pericolosità dell'Avastin.
"Il nostro Ordine, che è un organo ausiliario dello Stato posto a tutela dei cittadini e della salute collettiva, ha lanciato l'allarme tempestivamente per evitare che numerosi pazienti rimanessero senza le cure adeguate", dichiara il presidente dei medici della Capitale, Roberto Lala. "Così come ha sollevato i primi seri dubbi sull'imposizione del costoso Lucentis al posto dell'Avastin senza evidenze scientifiche e cliniche che la giustificassero. Ritengo – conclude Lala – che l'inchiesta in atto dovrebbe fare luce anche su questo aspetto."